Il Progetto TeenBull

TeenBull è un acronimo che già nel suo nome identifica la tematica dell’intervento proposto: adolescenti e le varie forme di bullismo.

TEEN sta per: Tecnologia, Educazione, Empatia, Netiquette.

Sono gli elementi principali che caratterizzano il progetto, vincitore del Bando MIUR, disegnato dalla Banda degli Onesti Onlus e presentato dalla scuola Capofila Eugenio Montale di Cinisello Balsamo (MI).

 IL PROGETTO

Il progetto mira ad accrescere le competenze degli studenti su come difendersi da abusi perpetrati durante l’utilizzo della rete, dei social network e l’interattività veicolata da ogni altra applicazione tecnologica. Principio ispiratore è la promozione di una cultura di consapevolezza sull’uso dei media digitali.

L’IIS Montale di Cinisello B. (MI) per la sua ubicazione, dimensioni e composizione (alta percentuale di stranieri) può definirsi scuola di frontiera e da sempre è impegnata nel contrasto di ogni forma di discriminazione e violenza; convivono indirizzi diversi ed è in posizione privilegiata per osservare dinamiche sociali positive e negative diventando punto di riferimento per le scuole lombarde.

L’Istituto valorizza nei progetti tematiche quali l’educazione alle differenze, il contrasto all’estremismo violento e al bullismo e cyberbullismo, il supporto linguistico e culturale per stranieri ed ogni forma di promozione civile.

Il progetto si svolgerà in più Azioni.

1)  La prima prevede la formazione degli insegnanti sugli aspetti critici relativi alle problematiche legate al bullismo e cyberbullismo.

Saranno coinvolti docenti, studenti, genitori e personale ATA di tutte le scuole coinvolte.

Previsti interventi sul modello tavoli tecnici, che prevede il coinvolgimento di un docente per ognuno dei 1.600 istituti lombardi. Verrà istituita poi una piattaforma per la formazione a distanza, attraverso il supporto di elaborati realizzati dagli esperti.

I docenti formati costituiranno un gruppo di lavoro comune a tutta la rete che porterà avanti l’attuazione del progetto a partire dalla sensibilizzazione di tutti i docenti delle scuole attraverso un metodo peer-to-peer,di figure di tutor /mentor  che, previa adeguata formazione con l’eventuale ausilio degli psicologi, legali etc. sopra indicati,  saranno in grado di intervenire con tempestività ed efficacia in azioni di contrasto al bullismo e cyberbullismo  negli istituti di appartenenza.

2) La seconda azione prevede un progetto pilota, realizzato con il supporto di insegnanti, psicologi e educatori che medieranno la gestione e la formazione di gruppi interni a ogni classe e gruppi interclasse (sempre riferiti a classi di pari).  Tale progetto mirerà a realizzare la Carta dei Diritti e dei Doveri Sociali degli studenti per il contrasto di ogni forma di esclusione e violenza.

Il progetto prevede di proporre agli studenti una discussione aperta sugli aspetti inerenti le interrelazioni a scuola e sui social media, ipotizzando un vero e proprio regolamento comune da adottare a scuola, comprensivo di “sanzioni” e provvedimenti premianti. Ai ragazzi dei primi 3 anni delle superiori sarà dato il compito di formare la “costituente”, che si interroghi sui modi e sui contenuti e poi realizzi la suddetta Carta.

Attraverso l’integrazione di tutte le proposte emerse dalle singole scuole, si elaborerà il contenuto della Carta dei Diritti di tutti gli studenti.  I rappresentanti delle singole classi e scuole saranno gli Ambasciatori della Carta, che verranno successivamente formati dagli esperti sugli aspetti critici delle forme di violenza sociale perpetrate anche attraverso le nuove tecnologie. Questa fase verrà svolta con la collaborazione ed il supporto scientifico di  AGDI Associazione Donne Giuriste di Milano, sotto la supervisione del noto Giudice Alfredo Robledo.

3) La terza azione, con il supporto degli Istituti scolastici e la guida scientifica della Fondazione Politecnico di Milano, gli psicologi e altri Enti Universitari, prevede una ricerca con la realizzazione di un test volto a individuare fattori di criticità psicologica degli studenti, percezione del contesto sociale scolastico e del contesto “sociale virtuale” da diffondere in tutte le scuole.   Dal risultato del test si procederà all’elaborazione finale del monitoraggio da parte della Fondazione Politecnico di Milano.

4) La quarta azione prevede una formazione specifica per i docenti delle scuole primarie sui rischi della rete, sui comportamenti dei più piccoli da monitorare e sull’uso del gioco “Happy OnLife” realizzato dalla Commissione Europea Centro di Ricerca JRC, anche con il coinvolgimento dei ricercatori europei. Durante le giornate formative sarà coinvolta almeno una scuola primaria, per consentire ai docenti coinvolti di poter verificare sul campo le modalità di uso e preparazione degli interventi didattici con le strumentazioni innovative realizzate in ambito Europeo.